Barbie vs Bratz: la Mattel costretta a pagare

Anche nel mondo dei giocattoli ci sono diatribe con al centro milioni di dollari. Una di queste coinvolge nientemeno che due veri e propri status symbol, due oggetti e due nomi che nell’immaginario collettivo hanno identificato (e identificano tuttora)m un intero genere di giocattoli.
Si tratta nientemeno che delle Barbie e delle Bratz. O meglio, si tratta della Mattel e della MGa, due colossi di produzione dei giocattoli per bambini, rispettivamente creatori di Barbie e Bratz. Ebbene la Mattel ha rinunciato a ricorrere in appello contro una sentenza che le impone di versare la bellezza di 309 milioni di dollari proprio alla Mga.
Foto Barbie vs Bratz: la Mattel costretta a pagare

Ma vediamo la vicenda nel dettaglio. Tutto comincia nel 2008, quando la Mattel si era scagliata contro Carter Bryant, suo ex dipendente e inventore delle bambole Bratz. Secondo Mattel, Bryant lavorava ancora per loro nel momento in cui aveva raggiunto l’accordo per la produzione delle bambole rivali della Barbie. La Mga era stata quindi costretta a versare 100 milioni di dollari alla Mattel. Ad aprile di quest’anno, però, la situazione è stata ribaltata e a quanto pare, vista la decisione della Mattel di non ricorrere in appello, sembra la sentenza definitiva. In sostanza Mattel non ha presentato prove a sufficienza per giustificare una violazione del diritto d’autore. Anzi, nel corso del processo si p venuto a scoprire che è stata la Mattel a rubare segreti industriali alla Mga Entertainment.
Ma a noi in fondo di queste cose ci interessa? Beh, gli appassionati di Barbie e Bratz potrebbero anche trovare curiosa questa cosa. Ma qual è la cosa più interessante? Che le femminucce possono giocare sia con le Barbie…sia con le Bratz.
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