Giochi educativi per bambini: perché sono importanti



Quando abbiamo la fortuna di poter crescere un figlio, fin dalla più tenera età ci occuperemo della sua salute e, soprattutto, della sua educazione. Ciò che forse qualcuno ignora è che, per assicurare il miglior sviluppo psico-fisico dei piccoli, occorre prestare una certa attenzione ai tipi di gioco con cui i bambini passano il tempo libero. Si tratta di un argomento alquanto delicato: oggi pare non ci sia più tempo per giocare con le bambole, per fare un bel puzzle o semplicemente per far scatenare la creatività dei bambini.

Più che mancanza di tempo, al giorno d’oggi sembra che tutti i piccoli debbano per forza far parte della schiera di “nativi digitali”, ossia di quell’insieme (sempre più numeroso) di bambini alle prese con il loro primo tablet, oppure con il PC e con tutti quei passatempi tecnologici che ormai il mercato ci propone in tantissime varianti. Non siamo qui per dire se queste tendenze “tecnologiche” siano giuste o sbagliate, ma certamente occorre tenere a mente che sono i passatempi di oggi che formeranno gli adulti del domani.

Ecco perchè, almeno nell’età più tenera, credo che sarebbe molto educativo poter far giocare i piccoli in modo sano, non “virtuale”. Sarebbe ottimale, quindi, assicurarsi dei giochi semplicemente educativi per i bambini, ossia quei giocattoli con cui poter aprire la mente, favorire lo sviluppo cognitivo dei più piccoli e suscitare emozioni positive anche nei soggetti più timidi ed introversi.

I giocattoli educativi per bambini sono quei giocattoli “senza tempo”, ossia quei giochi pensati per non limitare la fantasia e nemmeno l’apprendimento di chi è nella piena fase della crescita. Sia che il bambino si trovi nella cosiddetta prima infanzia, sia che attraversi la fase della pre-adolescenza, non sarà mai troppo tardi o troppo presto per potersi concedere un gioco creativo.

Ad esempio, le costruzioni e le paste modellabili favoriranno lo sviluppo dell’attenzione e dell’intelligenza logica, senza rinunciare al divertimento. Da solo oppure in compagnia, il bambino vivrà ogni esperienza di gioco come una scoperta sempre nuova, imparando al contempo il piacere di stare con gli altri e di divertirsi in un ambiente diverso da quello domestico.

In alternativa, esistono in commercio anche dei simpatici giocattoli scientifici, un modo come un altro per non costringere il bambino a studiare in modo svogliato e controproducente. Acquistando quindi un bel gioco con cui, ad esempio, imparare a contare oppure a fare le frazioni, i più piccoli apprenderanno materie complesse (come la matematica, la chimica oppure la biologia) sotto forma di gioco, imparando anche a confrontarsi con gli altri in modo costruttivo. Per i “nativi digitali” sono disponibili perfino giocattoli in formato elettronico e videogames, tutti tesi all’apprendimento, indirizzati a differenti fasce d’età e garantiti secondo le norme CE.

Quelli appena elencati sono solo alcuni dei tantissimi giocattoli educativi disponibili per i più piccoli, ma non mancano, ad esempio, i classici giochi di società, quellli che riprendono gli strumenti musicali ed addirittura v’è un’ampia gamma di giochi ecosostenibili, dal momento che non è mai troppo presto per imparare le regole dell’ecologia e diventare “cittadini del pianeta”. Insomma, se curate l’educazione dei vostri bambini e puntate ai migliori risultati possibili, optate sempre per giochi educativi, una sorta di “investimento” per il loro futuro, ed anche per il vostro.
Tavolo Maurice