Morto Elliot Handler, il papà di Barbie e Hot Wheels



Questo post di Giocattoli10, contrariamente al trend quotidiano, non è scritto per segnalarvi l’ultima uscita in fatto di giochi, action figures e bambole. Anzi, di bambole si tratta, ma per segnalarvi che Elliot Handler è morto. Per chi non lo conoscesse, Elliot Handler è colui che nel 1945 creò la Mattel assieme a Harold Matson creò la Mattel. E la Mattel, come sapete benissimo, è da sempre il marchio che sta dietro alla Barbie, la bambola più famosa e longeva di tutti i tempi
Elliot Handler si è spento all’età di 95 anni dopo aver creato un vero e proprio impero. Il suo primo successo nel mondo dei giocattoli fu un ukulele di plastica denominato Uke-a-Doodle e di seguito la Mattel si specializzò nella costruzione e commercializzazione delle armi giocattolo. Ma il grande successo, quello senza tempo, arrivò per Elliot Handler quando sua moglie Ruth ebbe l’idea di realizzare una bambola che avesse il nome della loro figlia Barbara. La Mattel la realizzò e Handler pensava che sarebbe stato un flop perché, diceva, i genitori non avrebbero mai speso soldi per comprare alle proprie figlie una bambola con proporzioni realistiche.
Ma Elliot Handler si sbagliava e la Barbie è probabilmente il più grande successo di tutti i tempi quando si parla di giocattoli. D’altra parte è innegabile il fatto che quando si parla di bambole, inevitabilmente si pensa alla Barbie. Ma Elliot Handler e la sua Mattel non crearono solamente la Barbie. A Handler si deve anche la nascita della serie di automobili in miniatura Hot Wheels, nei lontanissimi anni Sessanta.
Grazie proprio a Elliot Handler la Mattel fu una delle prime aziende a capire l’importanza della tv nel mondo dei giocattoli. Era il 1955 quando l’azienda spese 500mila dollari (immaginate quanti erano per l’epoca) per uno spot all’interno del Mickey Mouse Club ed è unanime il fatto che la Mattel è l’azienda di giocattoli che si pubblicizza meglio di tutti. Oggi Barbie non vestirà un nuovo modello ispirato alle dive del passato. Probabilmente (e doverosamente) la più famosa bambola del mondo vestirà a lutto.